Cosa scrivere per descrivere se stessi in poche righe? Siamo abituati a presentarci raccontando del nostro lavoro, che raramente coincide con le nostre aspirazioni. Quindi, dirò delle mie passioni. Perché io sono ciò che amo: emozionarmi tra le pagine di un libro, coccolare i miei gatti, girare per la città sulla mia vespa, ascoltare i miei dischi preferiti, riempirmi gli occhi dell'intensità di un tramonto, piangere al buio di un cinema, nuotare in apnea nel silenzio del mare. Scrivo perché non posso farne a meno, leggo perché i libri non esauriscono mai la mia curiosità. Questo sito è uno spazio di riflessione, un regalo che faccio a me stessa.

La vera cultura consiste nel dimenticare tutto ciò che si è appreso. Non ricordo più l'Autore della citazione, né sono certa della sua esattezza. Voglio interpretare questa mia rimozione come un indizio di profondità: una conferma paradossale. E la vita è piena di paradossi, ossimori, deviazioni, e ancora, sempre: ribellioni. Perché scrivere, per me, è soprattutto un atto di ribellione.

Ecce striga

Per chi è curioso di sapere qualcosa in più di me: okay!, un piccolo excursus al solito curriculum. Ho studiato Filosofia, Psicologia, Psicoterapia, e m'interesso di molte altre cose ancora. La mia curiosità non ha limiti. 

Sono psicologa psicoterapeuta. Soprattutto, mi sento uno scrittore (e non una scrittrice, perché la mente di uno scrittore è androgina! - con buona pace delle femministe ad oltranza). 

Si può essere molte persone, in tutti i sensi; non mi riferisco alle maschere sociali, ma alle molteplici personalità che ci portiamo dentro. Questo per dirvi che quella me stessa che amo di più è... una strega, magica creatura alata, visionaria preveggente, signora del mondo onirico: ecco chi amo essere